.
Annunci online

"Leggo per legittima difesa" (Woody Allen)
CULTURA
26 gennaio 2010
Comune di Manerba del Garda per la giornata della memoria: visita a Gonzaga ed al museo Cervi a Gattatico.
In occasione della giornata della memoria l’Assessorato alla Cultura del Comune di Manerba del Garda, guidato dall’Assessore Anna Dolci, ha organizzato per il 24 gennaio una visita guidata al Museo Cervi di Gattatico.

Alla partenza si sono trovate 37 persone con la voglia di ricordare, di imparare e di trascorrere dei momenti conviviali, pur nel ricordo tragico degli eventi che la giornata della memoria evoca.

Durante la mattinata la compagnia ha fatto una prima tappa a Gonzaga, in provincia di Mantova, per curiosare tra le 300 bancarelle del mercatino del “C’era una volta”. Il mercatino spazia dall’antiquariato alle semplici cose vecchie, fa sfoggio di oggettistica ed è un trionfo di modernariato. Il mercatino si trova in Piazza Matteotti e si tiene ogni quarta domenica del mese.

Prima di avviarsi verso Gattatico, la compagnia ha fatto una sosta culinaria (che mai guasta, poiché non si vive di sola cultura…) al ristorante Prater di Sant’Ilario d’Enza. L’ottimo menù comprendeva dei fantastici tagliolini saltati con porcini freschi, che avrebbero meritato un bis, guanciale di vitello brasato al vino rosso con polenta ed un ottimo dolce, il tutto “irrorato” da lambrusco nostrano. Il menù del gruppo, al costo di € 25,00, era decisamente gustoso. Il ristorante si trova in via Roma 39, telefono 0522 672375 ed il sito è www.praterfood.it

Scopo della gita e meta più importante della giornata è stata la visita del museo Cervi a Gattatico www.fratellicervi.it

I sette fratelli Cervi furono fucilati dai fascisti nel poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943. La loro storia è commovente e drammatica, così come furono drammatiche tutte le morti di innocenti che si ebbero all’epoca, dove il confine tra giusto e sbagliato era spesso sfumato. Trovate tutta la loro storia sul sito del museo e in questo link di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Cervi

Papà Alcide Cervi sopravvisse ai suoi sette figli, mentre la madre Genoveffa Cocconi morì nel novembre del 1944. Alcide, al cui funerale il 27 marzo del 1970 parteciparono più di 200.000 persone, scrisse la sua testimonianza nel libro “I miei sette figli” che potete leggere qui http://www.viewdocsonline.com/document/25865231

Un racconto vibrante è la testimonianza di Maria Cervi, figlia di Antenore Cervi, che all'epoca dell'omicidio del padre e degli zii aveva 9 anni. Di seguito i collegamenti a tutti i video:
http://www.youtube.com/watch?v=oYsmLtxl9tc
http://www.youtube.com/watch?v=Y4EIjGB6ZkU
http://www.youtube.com/watch?v=FcZuCE6TTC0
http://www.youtube.com/watch?v=Fz5Rswci6kU
http://www.youtube.com/watch?v=AWIkkReUXU8

Una parola di lode per la professionalità della guida nel museo, in considerazione del fatto che durante i fine settimana le visite sono guidate da volontari.

In complesso un’ottima gita che ha saputo armonizzare momenti ludici e momenti di riflessione. La visita al museo Cervi è consigliata a tutti, grandi e piccoli.

La musica del video che ho creato è di Marco Paolini con i “Mercanti di liquore”.

Arte.



VIAGGI
9 gennaio 2010
Viaggio a Roma dal 26 al 29 dicembre 2009.


Mezzo di trasporto: Freccia d’argento di Trenitalia da Brescia a Roma Termini. Costo andata e ritorno € 136,00. Giudizio… nì. Prenotare con Internet è un drammone, per cercare di ottenere buone tariffe bisogna fare varie prove e spesso si viene buttati fuori perché non si sono portate a termine quelle che il programma considera più prenotazioni iniziate (vale a dire le prove che uno fa per vedere quando è più conveniente viaggiare). Così bisogna aspettare per forza un quarto d’ora prima di effettuare nuove prenotazioni. Io, nella mia ignoranza, pensavo che le “frecce” fossero tutti treni nuovi, invece non sono altro che vecchi Eurostar. All’andata il primo bagno in cui mi sono infilata presentava una situazione ben conosciuta: bagno intasato, niente acqua né di scarico né per lavarsi le mani…

All’andata il treno è arrivato puntualissimo, si parte da Brescia alle 7.05 e si è a Roma Termini alle 10.55, ma al ritorno il treno aveva 40 (!) minuti di ritardo e se non avessi avuto chi mi veniva a prendere a Verona avrei anche perso la coincidenza per Desenzano, evento certamente non piacevole alle 22.30 di sera.

Quindi, qualche dovuta riserva. Le fermate sono ridotte al minimo, si ferma solo a Verona, Bologna e Firenze. Mi sa che l’alta velocità è un mix tra fermate ridotte e tratti in cui si va più spediti ma il tutto mi sa di maquillage molto costoso per le tasche degli utenti.

Soggiorno: presso il Bed and Breakfast Casa Vicenza: http://www.bbdormire.com/bed-and-breakfast-casa-vicenza.htm http://www.viaggiareweb.it/bb-casavicenza http://www.ospitando.com/it/roma/bed-and-breakfast-casa-vicenza/

Il B&B è vicinissimo alla Stazione Roma Termini, è quindi comodissimo anche per tutti gli spostamenti in città essendovi la fermata della metropolitana ed il capolinea di tantissimi bus che raggiungono qualsiasi parte della città. E’ situato al quarto piano senza ascensore, perciò non è adatto a chi ha problemi di mobilità. La colazione può esser fatta perché vi è un angolo cottura comune alle tre stanze, ma bisogna arrangiarsi e vengono fornite merendine confezionate. Al nostro arrivo sono stati fatti casini per quanto riguarda la prenotazione e quindi le mie due compagne di viaggio sono state sistemante in un appartamento adiacente. In complesso le stanze sono piacevoli, ognuna ha il suo bagno, c’è il Wi Fi ed i prezzi non sono eccessivi. Direi che il giudizio è discreto/buono, con la riserva del fatto che non ho altri termini di paragone per Roma.

Ristoranti:
1) il Ditirambo a Campo dei Fiori piazza della Cancelleria, 74 Tel. 06 6871626;

2) Grappolo d’oro, piazza della Cancelleria, 80 http://www.grappolodorozampano.it/

3) da Armando al Pantheon sal. Crescenzi, 31 tel. 06 68803034

Tutti e tre sono buoni ristoranti, segnalati dalla Guida del Gambero Rosso per il buon rapporto costo/qualità. Siamo intorno alla trentina di euro. Ricordatevi sempre di prenotare, è fondamentale.

Per mangiare bene all’ora di pranzo mentre si è in giro per il centro e non spendere molto consiglio l’Antica Tavola Calda del Corso in via del Corso, 321.

W la Dolce Vita.

Arte.

 


VIAGGI
5 gennaio 2010
Fine settimana a Stoccolma, novembre 2009.
Stoccolma non è, forse, nella top list delle mete per il fine settimana, ma è una città meravigliosa da visitare. Grazie agli ottimi collegamenti della Ryanair da Bergamo, essa è facilmente raggiungibile con un volo di un paio d’ore. Come consuetudine per la compagnia low cost, l’atterraggio non avviene ad Arlanda – aeroporto principale di Stoccolma - , bensì a Skavsta http://www.skavsta.se/en/

Vi segnalo subito di essere rigorosi con il bagaglio a mano e di non superare i 10 kg consentiti perché al ritorno verso l’Italia gli addetti sono particolarmente fiscali e pesano praticamente tutte le valige.

L’aeroporto è ottimamente collegato con la città tramite bus che potete prenotare per tempo al seguente sito https://www.flybycoach.com/
Il trasferimento dura circa un’ora e mezza ed arriverete a Cityterminalen, stazione dalla quale parte la metropolitana e numerosi bus.

Per avere una prima breve guida della città potete scaricare un file PDF dal sito della Ryanair http://www.arrivalguides.com/ryanair/travelguide.aspx?partner=ryanair<=it&flag=en

Io ho alloggiato all’hotel Nordic Sea che è a 5 minuti di distanza dal Cityterminalen e quindi comodissimo sia per lo shuttle da e verso l’aeroporto che per tutti i mezzi di trasporto della città. E’ un 4 stelle che, grazie alla prenotazione tramite internet, consente di avere ottime tariffe. Prima di partire ho “snappolato” in diversi siti, incluso Tripadvisor, e mi è sembrato che questo albergo offrisse il miglior compromesso qualità-prezzo. Potete prenotare da qua: http://www.nordicseahotel.se/en/

Uno degli altri vantaggi dell’hotel è che vi si trova il famosissimo Absolut Ice Bar che è un “must” per coloro che visitano la città. Il bar è tutto fatto di ghiaccio della Lapponia, bicchieri inclusi, e la temperatura viene costantemente tenuta a – 5°. La permanenza al bar dura massimo 40 minuti (se resistete) ed è consigliabile prenotare per tempo.

Per pianificare la visita è molto utile il sito della città di Stoccolma http://beta.stockholmtown.com/it/ che è ricchissimo di informazioni di tutti i tipi. Prima della partenza era mia intenzione comprare la Stockholm card che dà accesso ai mezzi ed ai musei. Poi ho lasciato perdere, ma me ne sono pentita perché il suo costo (mi sembra di ricordare una quarantina di euro) sarebbe stato assolutamente ammortizzato dopo un paio di ingressi ai musei che ho visitato. Stoccolma è una città abbastanza cara, preparatevi a vedere le corone volar via dal vostro portafoglio ad una velocità abbastanza supersonica.

Da non perdere, per una visita breve come la mia (dal venerdì alla domenica sera) sono:
- La City Hall (Municipio): http://beta.stockholmtown.com/it/Cosa-fare/Attrazioni/il-municipio/145 ;
- Gamla Stan (il centro storico): http://beta.stockholmtown.com/it/Cosa-fare/Attrazioni/gamla-stan-/1856 ;
- Il Palazzo Reale ed i suoi cinque musei: http://beta.stockholmtown.com/it/Cosa-fare/Attrazioni/il-palazzo-reale/865 Non perdetevi, inoltre, il cambio della guardia che è veramente caratteristico;
- Il vascello Vasa, unica nave del 1600 esistente al mondo. Ha avuto la sfortuna di inabissarsi … poche centinaia di metri dopo il suo varo: http://beta.stockholmtown.com/it/Cosa-fare/Attrazioni/museo-vasa/142

Ristorante: Jensen’s Bofhus, vicinissimo al Nordic Sea e al Cityterminalen. Anche in questo caso buon compromesso tra qualità e prezzo: http://www.jensens.se/

E’, di fatto, come una steak house americana, con una buona scelta. Di solito bisogna fare la coda per entrare.

Ultima annotazione: quando sono andata io a metà novembre 2009 la temperatura della città era piacevole, non è mai scesa (stranamente) sotto gli 8 gradi. Ma oggi, mentre scrivo (5 gennaio 2010), sto dando un’occhiata al sito della città e la temperatura è…. – 17°. Brrrrrrrrrrrrrr, altro che Absolut Ice Bar.

Ho appena finito di leggere “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson. Mi sono appassionata e mi leggerò l’intera trilogia. Adesso vedo che il sito turistico della città propone anche il link ai luoghi della trilogia: http://beta.stockholmtown.com/it/Cosa-fare/Tips/Stoccolma--i-luoghi-della-Trilogia-Millennium/

Buon viaggio a tutti e buon anno, anche se in ritardo. Un saluto a tutte le befane ;)

Arte



VIAGGI
25 settembre 2009
Pillole di Phuket - 6 -
VIAGGI
20 settembre 2009
Pillole di Phuket - 5 -

VIAGGI
16 settembre 2009
Pillole di Phuket - 4 -

VIAGGI
14 settembre 2009
Pillole di Phuket - 3 -

 
VIAGGI
11 settembre 2009
Pillole di Phuket - 2 -

VIAGGI
9 settembre 2009
Pillole di Phuket - 1 -

spettacoli
1 agosto 2009
Il concerto di Burt Bacharach e Karima a Brescia, 22 luglio 2009.

Io ho dei gusti musicali molto eterogenei, riesco ad esaltarmi allo stesso modo per i Red Hot Chilly Peppers e per Frank Sinatra, e non ritengo blasfemo ascoltare prima Skin o Annie Lennox e di seguito Nina Simone.

Da piccola, tanto per dire, il mio giradischi ha fatto i solchi nel vinile di Glenn Miller e Benny Goodman. Sì, va beh, un po’ strana lo ero.

Comunque, quando ho saputo che Burt Bacharach avrebbe tenuto un concerto in Piazza Duomo a Brescia, la tentazione di andarlo a sentire si è impossessata di me. E, giusto per fare una citazione letteraria un po’ trita, ho seguito il consiglio di Oscar Wilde che sosteneva che il miglior modo per resistere alle tentazioni è cedere. Per cedere ho dovuto quasi accendere un mutuo, visto il non proprio popolare prezzo di € 57,50 per un posto numerato in platea…

Anche avere un seguito non è stato facile, visto che il 90% delle persone che conosco non sapeva neppure chi fosse Bacharach, pur avendo ascoltato centinaia di suoi brani e colonne sonore. Come si fa a non venerare l’autore di “I say a little prayer for you”? Per me è un mistero!

Quando mi sono seduta mi sono accorta che il pubblico era composto solo da tre tipologie di ascoltatori: i quasi quarantenni come me, una serie di vecchie mummie sfuggite nottetempo al museo egizio di Torino e coppie gaie. Ah, dimenticavo i fan duri e puri, quelli che si sono fatti centinaia di km per venire a vederlo e che alla comparsa dell’arzillo ottuagenario (Burt Bacharach è nato il 12 maggio del 1928) hanno gridato a squarciagola “you’re eternal”.

Bravissima Karima, anche se in apertura di concerto pochi se la sono filata e hanno continuato bellamente a chiacchierare, bellissima la canzone presentata all’ultimo Sanremo “Come in ogni ora”, orchestra ricca e ben oliata, coristi/solisti con voce da brividi e Burt Bacharach tra il timido e l’istrionico. Repertorio da “Mille e una notte”, anche se io avrei dato maggior rilievo ai grandi successi del passato, senza relegarli, come spesso è accaduto, in alcuni medley.

Ho fatto qualche ripresa del concerto con il cellulare, perciò la qualità è quella che è. Dopo le riprese artigianali, una versione divertentissima di “I say a little prayer for you” tratto dal film “Il matrimonio del mio migliore amico”, con Rupert Everett e Julia Roberts.

Buone vacanze a tutto voi!
Arte.

Discografia
• Hitmaker! Burt Bacharach Plays His Hits (1965)
• What's New Pussycat - colonna sonora (1965)
• After the Fox - colonna sonora (1966)
• Reach Out (1967)
• Casino royal - colonna sonora (1967)
• On The Flip Side -colonna sonora TV (1967)
• Make it Easy on Yourself (1969)
• Butch Cassidy and the Sundance Kid - colonna sonora (1969)
• Promises, Promises (1969)
• Burt Bacharach (1971)
• Lost Horizon - colonna sonora (1973)
• Burt Bacharach in Concert (1974)
• Living Together (1974)
• Futures (1977)
• Together? (1979)
• Woman (1979)
• Arthur - colonna sonora (1981)
• Night Shift - colonna sonora (1982)
• Arthur 2: On The Rocks - colonna sonora (1988)
• Burt Bacharach and Friends-The definitive collection (1995)
• One Amazing Night (1998)
• Painted From Memory con Elvis Costello (1998)
• Isley Meets Bacharach: Here I Am con Ronald Isley (2003)
• At This Time (2005)
• Burt Bacharach: Live at the Sydney Opera House with the Sydney Symphony Orchestra (Live) (2008)









sfoglia
   settembre       

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 315187 volte


by Blografando&BW



IL CANNOCCHIALE