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Il concerto di Burt Bacharach e Karima a Brescia, 22 luglio 2009.


Io ho dei gusti musicali molto eterogenei, riesco ad esaltarmi allo stesso modo per i Red Hot Chilly Peppers e per Frank Sinatra, e non ritengo blasfemo ascoltare prima Skin o Annie Lennox e di seguito Nina Simone.

Da piccola, tanto per dire, il mio giradischi ha fatto i solchi nel vinile di Glenn Miller e Benny Goodman. Sì, va beh, un po’ strana lo ero.

Comunque, quando ho saputo che Burt Bacharach avrebbe tenuto un concerto in Piazza Duomo a Brescia, la tentazione di andarlo a sentire si è impossessata di me. E, giusto per fare una citazione letteraria un po’ trita, ho seguito il consiglio di Oscar Wilde che sosteneva che il miglior modo per resistere alle tentazioni è cedere. Per cedere ho dovuto quasi accendere un mutuo, visto il non proprio popolare prezzo di € 57,50 per un posto numerato in platea…

Anche avere un seguito non è stato facile, visto che il 90% delle persone che conosco non sapeva neppure chi fosse Bacharach, pur avendo ascoltato centinaia di suoi brani e colonne sonore. Come si fa a non venerare l’autore di “I say a little prayer for you”? Per me è un mistero!

Quando mi sono seduta mi sono accorta che il pubblico era composto solo da tre tipologie di ascoltatori: i quasi quarantenni come me, una serie di vecchie mummie sfuggite nottetempo al museo egizio di Torino e coppie gaie. Ah, dimenticavo i fan duri e puri, quelli che si sono fatti centinaia di km per venire a vederlo e che alla comparsa dell’arzillo ottuagenario (Burt Bacharach è nato il 12 maggio del 1928) hanno gridato a squarciagola “you’re eternal”.

Bravissima Karima, anche se in apertura di concerto pochi se la sono filata e hanno continuato bellamente a chiacchierare, bellissima la canzone presentata all’ultimo Sanremo “Come in ogni ora”, orchestra ricca e ben oliata, coristi/solisti con voce da brividi e Burt Bacharach tra il timido e l’istrionico. Repertorio da “Mille e una notte”, anche se io avrei dato maggior rilievo ai grandi successi del passato, senza relegarli, come spesso è accaduto, in alcuni medley.

Ho fatto qualche ripresa del concerto con il cellulare, perciò la qualità è quella che è. Dopo le riprese artigianali, una versione divertentissima di “I say a little prayer for you” tratto dal film “Il matrimonio del mio migliore amico”, con Rupert Everett e Julia Roberts.

Buone vacanze a tutto voi!
Arte.

Discografia
• Hitmaker! Burt Bacharach Plays His Hits (1965)
• What's New Pussycat - colonna sonora (1965)
• After the Fox - colonna sonora (1966)
• Reach Out (1967)
• Casino royal - colonna sonora (1967)
• On The Flip Side -colonna sonora TV (1967)
• Make it Easy on Yourself (1969)
• Butch Cassidy and the Sundance Kid - colonna sonora (1969)
• Promises, Promises (1969)
• Burt Bacharach (1971)
• Lost Horizon - colonna sonora (1973)
• Burt Bacharach in Concert (1974)
• Living Together (1974)
• Futures (1977)
• Together? (1979)
• Woman (1979)
• Arthur - colonna sonora (1981)
• Night Shift - colonna sonora (1982)
• Arthur 2: On The Rocks - colonna sonora (1988)
• Burt Bacharach and Friends-The definitive collection (1995)
• One Amazing Night (1998)
• Painted From Memory con Elvis Costello (1998)
• Isley Meets Bacharach: Here I Am con Ronald Isley (2003)
• At This Time (2005)
• Burt Bacharach: Live at the Sydney Opera House with the Sydney Symphony Orchestra (Live) (2008)









Pubblicato il 1/8/2009 alle 21.26 nella rubrica diario.

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